Canzo (CO) oltre i Corni: la sorpresa elegante di Villa Rizzoli



Arriva la primavera ed io ho sempre voglia di andare in giro, alla scoperta di posti nuovi e vivere un po' all'aria aperta. Ma anche quest'anno sembra che il meteo ce l'abbia con noi lavoratori, nel weekend piove, allerte per temporali, che mi scoraggiano a programmare uscite. 

Ma chi l'ha detto che non si possa improvvisare? 

Ci svegliamo e sembra che la giornata sia soleggiata, questo weekend c'è l'iniziativa di "Ville Aperte" così cerco qualche villa vicino casa (Monza) che non abbia ancora visitato. 


Ecco durante la ricerca mi incuriosisce una villa a Canzo (CO)

LET'S GO

A Canzo ci siamo stati diverse volte, come tanti, con un’idea molto precisa in testa: i Corni di Canzo, i sentieri nel bosco e una giornata all’aria aperta.

Parcheggiamo nel solito grande parcheggio di piazza mercato e questa volta però invece che salire verso fonte Gajum andiamo verso il centro verso Villa Rizzoli ex Magni. 
Questa villa fu fatta costruire all'inizio del 1900 da Magno Magni, all'ingresso ci attende la nostra guida di www.villago.it che ci racconterà la storia del questo signore che prima di essere un imprenditore chimico italiano a Vicenza, aveva vissuto e lavorato in una industria tessile di Canzo.
Fu così che al momento di dover costruire una villa di delizia per se, scelse di farlo su una collinetta di Canzo, proprio dove sorgeva l'industria di seta per cui aveva lavorato da ragazzino, la compra la demolisce, e costruisce una villa in stile liberty o quasi. 



Attualmente la villa viene utilizzata per delle cerimonie, infatti attraversiamo le stanze allestite con tavoli da pranzo, ma basta alzare lo sguardo e si scorgono soffitti a cassettoni, vetrate su scalinate finemente decorate;



Attraversiamo varie stanze allestite per le cerimonie, ma è facile cogliere l’intenzione di Magno Magni: dare alla dimora un aspetto antico, quasi fosse stata costruita in un’epoca lontana e trasformata nel corso dei secoli. In realtà, la villa nasce così, intorno al 1900, e la sovrapposizione degli stili è del tutto voluta.




Terrazzi a sbalzo, una limonaia, una biblioteca, un giardino e perfino un piccolo teatro romano: a questa villa non mancava davvero nulla per trascorrere le vacanze estive all’aria fresca, immersi nel verde.




Che splendida scoperta questo weekend! A pochi chilometri da casa, in un luogo che conosco da anni, ho trovato una vera chicca e ho finalmente scoperto la storia di Magno Magni.

E forse qualcuno si starà chiedendo: perché si chiama Villa Rizzoli? Semplice, perché l’ultimo proprietario fu proprio Rizzoli… ma per conoscere tutta la storia dovrete visitarla di persona!


Prima di chiudere, voglio raccontarvi anche una piccola scoperta che ha reso la giornata ancora più piacevole: usciti dalla villa, ci siamo lasciati guidare dal profumo dei dolci fino a una pasticceria poco distante, sulla stessa via. Lì, tra vetrine irresistibili e tentazioni impossibili da ignorare, ci siamo concessi una pausa golosa. Oltre al dolcetto tipico di Canzo, i nocciolini, vi consiglio davvero di assaggiarli: ancora meglio se accompagnati da un buon caffè, per concludere la visita nel modo più dolce possibile.


“Le ville custodiscono storie silenziose, ma è solo quando le attraversi con curiosità che diventano conoscenza e scoperta.”


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