Un compleanno tra musica e magia: il mio weekend a Dublino (Ottobre 2025)
Ci sono viaggi che tornano a chiamarti, anche quando pensi di averli già vissuti abbastanza. Dublino, per me, è uno di quei posti. Non è la mia prima volta nella capitale irlandese, eppure questo weekend ha avuto un sapore completamente diverso. Forse perché era il mio compleanno, forse perché ogni viaggio cambia insieme a noi.
Sono partita con una sensazione familiare, quella di chi sa già cosa aspettarsi: le strade acciottolate, l’aria fresca, il cielo che gioca tra nuvole e luce. Ma appena arrivata, ho capito subito che non sarebbe stato un semplice ritorno.
Dublino ha un modo tutto suo di accoglierti. Non è solo una città da vedere, ma da vivere. E questa volta ho deciso di rallentare, di non correre tra una tappa e l’altra, ma di lasciarmi trasportare dall’atmosfera.
Se la prima volta ero rimasta colpita dallo spirito musicale dei pub, questa volta è stato qualcosa di ancora più intenso.
Entrare in un pub a Dublino non è mai solo una pausa: è un’esperienza. Le luci calde, il vociare della gente, i muri pieni di storie… e poi la musica.
In uno dei pub in cui siamo entrati, il soffitto era letteralmente tappezzato di banconote lasciate dai viaggiatori: un mix perfetto di caos, tradizione e vita vera.
La musica è ovunque. Non è un sottofondo, è il cuore pulsante del luogo. I musicisti suonano come se stessero raccontando storie, e in un certo senso lo fanno davvero. Seduta lì, con il mio bicchiere in mano, mi sono ritrovata completamente immersa in quel momento.
E poi, immancabile, lei: la Guinness.
Densa, cremosa, quasi un rituale più che una semplice birra.
Questa volta ho percepito tutto in modo più profondo. Forse perché non era più una scoperta, ma una riconnessione. Ho ascoltato meglio, osservato di più, lasciato spazio alle emozioni.
Ma questo viaggio non è stato solo Dublino.
Abbiamo deciso di spingerci oltre, approfittando del weekend per vedere qualcosa che la scorsa volta mi era mancato: le spettacolari Giant's Causeway. Un luogo quasi surreale, dove la natura sembra aver giocato con la geometria. Camminare tra quelle formazioni rocciose, con il vento dell’oceano e il rumore delle onde, è stata un’esperienza potente.
Sulla strada abbiamo fatto anche tappa a Belfast, dove abbiamo visitato il suggestivo Titanic Belfast.
Un museo coinvolgente, capace di raccontare non solo la storia del Titanic, ma anche quella della città.
Insomma, un viaggio breve ma incredibilmente ricco. Tra musica, paesaggi mozzafiato e nuove scoperte, questo compleanno è stato tutto tranne che ordinario.
Dublino mi ha ricordato ancora una volta che non importa quante volte torni in un posto: se cambi tu, cambia anche il viaggio.
Alcune informazioni forse utili: siamo partiti al sabato mattina con un volo da Bergamo e ritornati il martedì mattina. Per la gita fuori porta abbiamo prenotato in loco un tour organizzato con autobus, anche se siamo entrati in Irlanda del Nord non è servito il passaporto. A Dublino abbiamo fatto un tour a piedi con una guida italiana, prenotata sempre lì.











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